Emergenza Coronavirus: gli aiuti alle imprese per vendere online

Sei un artigiano, commerciante o piccolo imprenditore e stai cercando aiuti alle imprese e soluzioni per vendere online?

In questo articolo troverai proposte interessanti e piccoli aiuti alle imprese di piccole e medie dimensioni.

Ma prima di scoprirle, lascia che ti dica una cosa…

Durante il periodo di lockdown abbiamo assistito ad uno stravolgimento tecnologico in molti ambiti.

Molte persone hanno fatti acquisti tramite e-commerce, che è diventato l’unico mezzo per fare acquisti evitando il pericolo contagio.

Quali sono state le reazioni dei piccoli commercianti?

Anche i venditori più ostici e avversi al digitale hanno capito che l’unico modo per sopravvivere in questo periodo è quello di approcciarsi alle vendite online.

Dopo i primi giorni di sconforto e panico generale, la maggior parte dei negozianti ha cercato di reinventarsi.

Soprattutto le imprese operanti nel food si sono attivate con soluzioni come la spedizione a domicilio gratuita.

I gruppi Facebook di quartiere sono diventati aggregatori di offerte dei negozi di vicinato.

Paradossalmente c’è stata una piccola rivincita dei piccoli commercianti su colossi come Amazon, che ha dovuto limitare la spedizione ai prodotti di prima necessità.

Per capire di che numeri stiamo parlando, basti pensare che: 

  • La spesa online è aumentata del 162% durante la terza settimana di lockdown.

In questo nuovo contesto di digital transformation, quali sono gli aiuti alle imprese per incentivare le vendite online?

Ho riassunto le iniziative più importanti dividendole in quattro categorie: pagamenti digitali, piattaforme ecommerce e social – advertising.

Pagamenti digitali

Satispay

Cos’è: un’app gratuita fondata da italiani per pagare nei negozi, scambiare denaro con gli amici o pagare servizi come il bollo dell’auto, bollette e molto altro.

Cosa ha fatto: ha permesso ai negozianti iscritti alla loro app di attivare il servizio “Consegna e Ritiro”.

Gli utenti, filtrando le attività in base alla categoria “consegna a domicilio” o “prenota i ritira”, possono trovare i negozi nelle loro vicinanze e ordinare telefonando al numero indicato nella scheda dell’attività.

Il servizio è stato gratuito per i mesi di aprile e maggio, ora il costo è di 20€ al mese.

Schermata dell'app Satispay

Sumup

Cos’è: un’azienda fondata nel 2012 e operante nel settore del Point of sale mobile (mPOS).

Cosa ha fatto: il primo aiuto immediato per i possessori Sumup è stato quello di avere le commissioni azzerate per tutto il mese di Aprile.

Non solo…

Con un aggiornamento ha dato la possibilità di ricevere i pagamenti semplicemente condividendo un link con il cliente, inviando un SMS o mostrando il QR code.

Schermata di pagamento Sumup

Inoltre, ha creato un “Negozio Online di SumUp”.

Di cosa si tratta?

In pochi click, si può creare un negozio online e condividere i propri prodotti attraverso un link. Il servizio è stato gratis fino al 31 Maggio senza alcun addebito di commissioni sul transato.

Schermata checkout Sumup

Paypal

Ecco i 5 aiuti alle imprese proposti da PayPal per portare la propria attività online:

  • Richiedi i pagamenti ai clienti con:

Fatture pro forma rapida: il venditore può accettare pagamenti al telefono e online con l’app PayPal business inviando un link di pagamento tramite sms, email o messaggio. I clienti hanno la possibilità di pagare con carte di debito, carta di credito o saldo PayPal.

Paypal.me: il venditore può inviare un link personalizzato al cliente, il quale pagherà con il proprio saldo PayPal.

  • Accetta i pagamenti di persona senza contatto fisico.

Codice QR: il venditore può creare un codice univoco o QR-code (un codice a barre bidimensionale) grazie al quale riceverà i pagamenti. I clienti scagioneranno il codice e il pagamento avverrà immediatamente. PayPal ha scelto di non applicare Commissioni fino al 14 settembre.

Terminale Pos: Paypal mette a disposizione il proprio terminale pos per accettare pagamenti cono portafogli digitali e carte contactless.

  • Vendi sui social.

PayPal mette a disposizione la possibilità di creare il proprio catalogo di prodotti e condividerlo sui propri social media o attraverso email e sms. Potrai anche creare annunci con il link di pagamento integrato

  • Vendi sul sito

Paypal checkout: il venditore inserisce pulsanti dinamici sul proprio sito per accettare i pagamenti attraverso PayPal

Abbonamenti: il venditore ha la possibilità di creare un servizio in abbonamento. PayPal si occuperà ogni mese di riscuoterne la fee.

Pulsante donazione: il venditore può inserire sul proprio sito un pulsante per accettare le donazioni

  • Crea un e-commerce

PayPal ti offre una consulenza gratuita per creare il tuo ecommerce grazie alla partership con la piattaforma Storeden. Potrai provare la piattaforma senza nessun costo per 60 giorni.

Per tutte le info su Storeden puoi visitare la sezione PayPal dedicata.

Ecommerce e marketplace

Etsy

Cos’è: è un marketplace dove creativi e artigiani di tutto il mondo vendono le loro creazioni.

Cosa ha fatto: Etsy ha aiutato i venditori con due iniziative

5 milioni di dollari per gli annunci OffSite.

Fino alla fine di Aprile, Etsy ha investito 5 milioni di dollari per promuovere i prodotti con pubblicità su Google, Facebook, Pinterest e Bing senza alcun costo per gli iscritti.

Dopo il 1 Maggio, per tutte le vendite provenienti dagli Annunci Offsite, il venditore paga una tariffa che val 12% 15%.

Fatture posticipate: tutte le fatture sospese, avranno un mese di proroga senza dare nessuna motivazione.

Siteground

Cos’è: servizio di web hosting e creazione siti.

Cosa ha fatto: anche uno dei migliori servizi di web hosting è sceso in campo per aiutare molte persone e aziende a creare il suo blog o ecommerce.

Quali sono stati gli aiuti alle imprese di Siteground?

Pagamento dei rinnovi posticipati.

Per coloro che avevano un rinnovo di pagamento entro il 17 Aprile, hanno ricevuto la sospensione del pagamento e un mese aggiuntivo gratis di hosting.

3 Mesi di hosting condiviso a 0,99€

Questa è la migliore offerta che abbia mai visto per un servizio di web hosting! Personalmente ne ho approfittato anche io, aprendo questo blog personale.

Perchè ho scelto SiteGround? Oltre all’offerta di 3 mesi a 0,99€, reputo Siteground il miglior servizio di hosting per velocità, sicurezza e assistenza clienti.

Shopify

Cos’è: una piattaforma che permette di aprire un Ecommerce senza avere particolari competenze di programmazione.

A differenza dei vari marketplace come Amazon, eBay o Etsy, Shopify ti consente di creare un tuo brand con un proprio indirizzo web con costi per vendere sulla piattaforma partono da 29$ al mese.

Soluzioni: con l’aumento delle vendite online, Shopify è stata una delle piattaforme che ha beneficiato di questo periodo di lockdown. Basti pensare che tra il 13 Marzo il 24 Aprile sono stati aperti il 62% di negozi in più.

Vediamo quali sono stati gli aiuti alle imprese soprattutto di piccole dimensioni:

  • Prova gratuita estesa: è possibile creare un ecommerce e provare Shopify gratuitamente per 90 giorni invece dei tradizionali 14.
  • Buoni regalo disponibili per tutti: anche chi ha un piano Basic da 29$ può creare i propri buoni regalo fisici e digitali.
  • Ritiro e consegna locale: per le attività che sono stato operative durante la pandemia è stata creata l’opzione per la consegna locale. Solo i clienti che sono nella zona del negozio vedranno questa opzione.
  • Email marketing gratuito: fino al 1 Ottobre è possibile inviare email gratuitamente attraverso il servizio di email marketing offerto da Shopify. Personalmente per sfruttare a pieno le potenzialità dell’email marketing consiglio di utilizzare altri servizi più professionali, ma per un primo approccio può andar bene.
  • Finanziamenti alle piccole imprese per 200 milioni di dollari: per facilitare l’accesso al credito da parte delle piccole aziende, Shopify sta lavorando con i governi per estendere la propria offerta di capitali nel mondo. Al momento, è disponibile solamente negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito.
  • Pos: non è un semplice sistema di pagamento ma uno strumento in grado personalizzare l’esperienza utente e portare verso una maggiore omnicanalità, collegando l’online con l’offline.
Aiuti imprese Shopify POS

Aspetta… omni che?

In breve, quando si parla di omnicanalità, s’intendono tutte quelle strategie basate su dati e comportamenti del cliente che non avvengono più esclusivamente nel negozio fisico, ma attraverso diversi punti di contatto ( detti touch point). In base a come ha interagito il cliente, si possono adottare strategie adeguate in modo da far vivere la stessa esperienza indifferentemente dal touch point.

Cosa significa in poche parole?

Un cliente può ricevere una email di quella borsa che ha visto in negozio ed essere accompagnato durante la fase d’acquisto.

Un commesso può avere informazioni per personalizzare l’esperienza nel punto fisico e renderla su misura del cliente.

Oppure, è possibile far ritirare un prodotto in negozio per poi offire un upsell sulla base del relativo acquisto.

Fare tutto questo non è assolutamente facile, c’è bisogno di software e strumenti adeguati.

Il Pos di Shopify può essere un’ottima base di partenza.

  • La nuova app shop: in realtà si tratta di un rebranding della vecchia app di Shopify “Arrive”, che permetteva di tracciare gli ordini fatti. Nella nuova versione, l’app consiglia anche nuovi negozi e invita a conoscere quali sono le realtà vicino all’utente, incentivando il commercio locale.

Aiuti imprese Shopify App Shop

  • Size link: per chi è interessato alla realtà aumentata, questo potrebbe essere interessante. La versione gratuita di Shopify permette di visualizzare nel proprio ambiente un box della grandezza del prodotto condividendo un link.

Social & advertising

Pinterest

Cosa ha differenziato Pinterest dalle altre piattaforme social durante questo periodo di quarantena?

Tutte hanno visto un incremento del traffico durante il periodo della pandemia, ma Pinterest ha avuto anche un aumento dell’attività di acquisto.

Ricerche come “ help small business” sono triplicate rispetto alle prime settimane di Marzo, mentre “home office setup” +70%.

Uno dei modi di Pinterest per supportare le piccole aziende, è stato quello di rendere più facile per gli utenti scoprire nuovi brand di tutte le dimensioni. Il 97% delle ricerche che appaiono nella parte superiore sono unbranded. Questo significa che l’intento degli utenti è quello di cercare specifici prodotti e non specifici brand.

Notando questo cambiamento, Pinterest ha introdotto un nuovo modo di acquistare dai Pins, boards, ricerche e raccomandazioni.

Infine, la piattaforma sta lavorando per rilasciare il programma “ Verified Merchant”, grazie al quale i negozianti potranno essere certificati con una spunta blu.

Se sei un artigiano o un creativo, ti consiglio di prendere in considerazione questa piattaforma.

Instagram

Le novità di Instagram nell’ambito degli aiuti alle imprese si racchiudono essenzialmente negli stickers. Nuovi adesivi possono essere scaricati adesso

Di cosa si tratta?

Oltre ai classici stickers come sondaggi, domande, quiz etc., Instagram ha introdotto nuovi adesivi come:

Compra a km 0: un adesivo rivolto ai clienti di una impresa, che posso taggare la propria impresa preferita nelle stories per supportarla e darle visibilità a tutti i followers della persona che ha creato la storia.

Ordini di cibo: funzione rivolta ai ristoratori, i quali possono utilizzare questo adesivo per accettare ordini attraverso link parterre come Deliveroo, justeat euber Eats

Buoni regalo: le aziende possono attivare questo stickers per dare la possibilità ai propri followers di acquistare un buono regalo su Instagram per supportare la loro attività. Tuttavia, è necessario avere un servizio attivo con Gift Up!, Rise.ai e SumUp

Donazione: è possibile selezionare un’organizzazione no profit cui le persone possono fare una donazione.

Aiuti imprese - Instagram schermata Stickers

Facebook

É stato il social che ha beneficiato più di tutti di un intenso traffico durante questa pandemia.

Durante una diretta, Zuckermebr ha dichiarato come in Italia siano raddoppiate in una settimana le visualizzazioni delle dirette live e del 1000% le chiamate di gruppo.

Quali sono gli aiuti alle imprese da parte di Facebook?

Vediamoli subito.

-Buoni regalo: come avviene anche su Instagram, Facebook ha dato la possibilità agli esercenti di vendere buoni regalo attraverso aziende partner come sumup o ecwid.

Aiuti imprese Facebook buoni regalo

 – Prestiti e finanziamenti alle imprese: a sostegno delle imprese, Facebook ha deciso di mettere a disposizione 100 milioni di dollari sotto forma di finanziamenti in denaro e crediti pubblicitari. I requisiti sono:

  • avere tra i 2 e i 50 dipendenti;
  • essere in attività da più di un anno;
  • avere subito gli effetti del COVID-19;
  • trovarsi o essere vicina a un luogo in cui opera Facebook.

Puoi trovare tutte le info sulla sezione dedicata di Facebook dedicata agli aiuti alle imprese.

Facebook Shop: uno degli obiettivi di Zuckmberg è quello di intrattenere gli utenti per il maggior tempo possibile su Facebook. Questo aspetto coinvolgerà sempre più anche il lato “ecommerce” della piattaforma.Il 19 Maggio è stato annunciato Facebook shop, con l’obiettivo di aiutare le piccole aziende a vendere su Facebook.

Lascia che ti spieghi…

Fino ad ora, i proprietari di una Pagina Facebook che hanno anche una vetrina, possono taggare i loro prodotti in modo che gli utenti ne vedono la descrizione.

Una volta aperta la pagina prodotto, appare il pulsante “ Acquista sul sito web”.

Aiuti imprese Facebook Shop

Cosa cambierà con Facebook Shop?

Grazie alle collaborazioni con alcuni partner Shopify, BigCommerce, WooCommerce, ChannelAdvisor, CedCommerce, Cafe24, Tienda Nube e Feedonomics, il processo d’acquisto non avverrà più sul sito proprietario esterno.

Il cliente potrà concludere il suo ordine direttamente su Facebook e avere assistenza diretta tramite WhatsApp, Messenger o Instagram Direct per chiedere info o tracciare un ordine.

Google

Anche per quanto riguarda Google, il coronavirus ha accelerato l’uscita di nuove funzioni e lo sviluppo di nuove.

Tra aggiornamento lato SEO e Google Ads, le novità sono state molte.

Scopriamo quali sono quelle che vanno in aiuto delle aziende.

  • Se hai utilizzato Google Ads nel 2019 e stai pensando di disattivare il tuo account pubblicitario perchè non pensi di utilizzare più credito, ascolta quello che ti sto per dire. Se hai un account Google Ads attivo e lo hai utilizzato per almeno 10 mesi su 12, puoi ottenere un credito fino a 1000€ utilizzabile fino al 31 Dicembre 2020. Per avere tutte le info sul programma, puoi visitare la sezione Google dedicata agli aiuti alle imprese.
  • Un’altra novità riguarda Google Shopping. Grazie a questo strumento, dopo aver caricato il proprio feed di prodotti attraverso il Google merchant Center, è possibile. Impostare campagne pubblicitarie nelle quali Google scegliere quando e a chi mostrare le immagini dei nostri prodotti. Prima della fine dell’anno, tutti i merchant potranno caricare gratuitamente il proprio feed dei prodotti. I commercianti beneficeranno di una maggiore esposizione gratis anche se ancora non sappiamo quanto spazio verrà dedicato a queste inserzioni a discapito di quelle a pagamento.
  • Per chi è proprietario di un hotel, Google ha dato la possibilità di pagare una campagna pubblicitaria solo se l’utente ha soggiornato nella struttura.

Questa era l’ultima iniziativa che ho selezionato per te, ma l’articolo sarà in costante aggiornamento con nuove iniziative di aiuto alle imprese.

Grazie di essere arrivato a leggere fin qui e ti auguro che possa aver trovato qualche iniziativa utile per la tua attività!

Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo pure e lasciami un commento per sapere cosa ne pensi!

Fonti:

Paypal: https://www.paypal.com/IT/webapps/mpp/covid-19-relief/

Pinterest: https://business.pinterest.com/en/blog/pinterest-expands-resources-for-small-businesses

Facebook: https://www.facebook.com/business/boost/grants

Instagram: https://business.instagram.com/blog/supporting-small-businesses-on-instagram

Google: https://italia.googleblog.com/2020/03/la-risposta-di-google-covid-19.html

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